martedì 2 settembre 2014

10 random facts beauty: mi piace troppo, lo faccio!

Sì lo ammetto, questa settimana ero un po' a corto di idee. 
O meglio, di idee in testa ne ho veramente tante, nell'ultimo periodo riguardano più che altro la sezione Art che vorrei cominciare ad arricchire con diversi progetti, ma il fatto è che i lavoretti che ho in mente di postare, sotto forma di articolo o tutorial (o...vedremo!!!), sono ancora in fase di creazione o rielaborazione.
Insomma è tutto un fermento che ancora deve trovare la sua giusta collocazione per cui, girovagando sul web come spesso faccio durante la sera, visto che odio la TV e ultimamente non sono abbastanza "ispirata" per leggere, mi sono imbattuta nell'articolo di Goldeviolet dal titolo molto accattivante per una blogger novella come me: "Come avere un beauty blog di successo".

Il mio primo incontro con un articolo tag

Tra le varie dritte e i consigli utili trattati con una vena davvero particolare e ironica da questa brava e simpatica blogger, sono rimasta piacevolmente colpita dal consiglio sull'articolo tag: "Quando non sai che postare posta un tag".
Mi sono subito domandata cosa mai fosse questo fantomatico articolo tagBeh, sicuramente un articolo veloce, da scrivere di getto senza pensare troppo, in una parola "facile". Così mi sono messa alla ricerca di un esempio che mi chiarisse una volta per tutte come scrivere un articolo tag.
Il mio esempio non ha tardato ad arrivare, sul blog di Didica ho trovato una sezione dedicata esclusivamente ai tag ed è qui che ho scovato il tag carinissimo 10 random facts - beauty edition, lanciato originariamente sul blog di Valeria.
Sicuramente molte di voi già lo conosceranno e tantissime lo avranno già postato nel proprio blog...Io arrivo adesso e visto che mi ha divertito molto leggere i 10 random facts delle altre blogger, vi propongo anche il mio:

1. Lo strumento per il make up che non può assolutamente mancare nel mio beauty è il piegacigliaInfatti le mie al naturale sono drittissime, senza un minimo accenno, di curvatura, stile orientale proprio. Prima della scoperta di questo "attrezzo" mettevo solo pochissimo mascara perché, come vi potete immaginare, l'effetto ciglia piatte veniva ancora più evidenziato . E' stata mia mamma a farmelo conoscere verso l'età di 15 anni e, da quel momento, non l'ho più abbandonato. Ultimamente sono un po' meno fissata con il piegaciglia ma quando andavo alle superiori ne tenevo sempre uno con me nell'astuccio per qualche ritocchino durante l'intervallo. Il mio motto era: "Piuttosto senza mascara ma mai senza piegaciglia"!

piegaciglia

2. La passione per il trucco mi accompagna sin dalla più tenera età. Da piccola capitava spesso che il pomeriggio fossi in compagnia di mio nonno mentre mia mamma era a lavoro e, le volte in cui non potevo giocare con le amichette, aspettavo che il mio nonnino si addormentasse sulla poltrona davanti alla tv per coglierlo di sprovvista e mettergli una mano di smalto oppure un po' di blush della mamma sulle guance. Poverino!Quando se ne rendeva conto, magari perché la mamma rientrava prima, scoppiavano entrambe in una risata fragorosa...e poi via di acetone e latte detergente.

3. Non amo particolarmente i trucchi troppo colorati ed appariscenti. I colori che preferisco da sempre sono i toni neutri del tortora, del grigio e l' intramontabile nero. Il mio make up "cavallo di battaglia" è senza dubbio lo smokey eye.

4. Non tutti sanno che...Ho una qualifica professionale di estetista. Subito dopo il diploma di Liceo non mi sono iscritta immediatamente all'Università ma mi sono presa, per così dire, un periodo sabbatico. In un paio d' anni ho fatto diversi lavori, i più disparati e, tra i tanti ho anche lavorato in un negozio di parrucchiere dove ho affinato la mia tecnica di "lisciaggio capelli ribelli" tipo i miei. In seguito ho preso altre strade, ma la cura del corpo e la bellezza della persona sono stati e rimarranno sempre tra i miei hobby indiscussi. Tutt'ora collaboro con alcune agenzie di hostess e promoter e mi capita di fare delle giornate in profumeria dove posso dar libero sfogo all'estetista che è in me.

5. Lo smalto non è uno tra i miei prodotti beauty preferiti, ciononostante quando ne trovo uno in offertissima (sopratutto da Kiko!) in una tonalità moda superaccattivante-supercolorata-superbrillante, non posso fare a meno di accaparrarmelo.
Così ho un beauty riservato agli smalti in tonalità coloratissime, alcuni usati poche volte, che fa tanta gola a mia nipote (8 anni) e alle sue amichette. Quando ne prendo uno per applicarlo prima di uscire, loro saccheggiano letteralmente il beauty e gli smalti diventano l'attrattiva della loro serata... .

6. L'ultimo regalo makaupposo è stato la Naked Basic, ad opera del mio ragazzo, appena due mesi fa.
Ma ci credete che prima ne ignoravo quasi l'esistenza? Nel senso, non son affatto una patita dei grandi marchi e non solo in fatto di trucco o bellezza, ma in generale. Se una cosa mi piace e/o penso di averne bisogno la prendo e basta, prezzo permettendo ovviamente!Non è certo il nome che fa il prodotto. Intendiamoci, la Naked mi piace molto e il regalo è stato stra-apprezzato (come vi dicevo sopra amo i toni neutri) ma ad esempio posseggo un ombretto low cost Bottega Verde, il silk color tortora, che certamente non è matte ma amo lo stesso alla follia e lo metto spessissimo. 


naked basic

7. Ho cominciato a dare una forma alle mie sopracciglia all'età di 12 anni. Ho la pelle molto chiara e capelli scuri, potete immaginare quanto fossero evidenti quei peletti neri che spuntano fuori dall'arcata sopraccigliare durante il periodo della pubertà?
Io non ho sentito storie, recuperata la pinzetta della mamma ho cominciato a strappare peletti su pelletti su pelletti su....ups!Forse un po' troppo. Ho alcune foto di quel periodo con delle sopracciglia sottilissime stile anni '50 veramente oscene. Per fortuna sono ricresciute alla svelta e ho imparato...ad andarci un po' più leggera .

8. Il mio primo trucco per le labbra è stato un gloss dei Coloniali (non so onestamente se fosse la stessa casa che fa le creme per il corpo i bagnoschiuma ecc...). L'ho comprato sempre alla stessa età, più o meno, di 12 anni. L'ho usato moltissimo aveva una consistenza che definire appiccicosa è un eufemismo, ma aveva un profumo di fiori bunissimo.
L'ho buttato solo alcuni anni fa, ormai sapeva sì di fiori....ma rancidi.

9. Il mio primo trucco in assoluto invece è stata una crema colorata di Nivea. Questa credo che esista ancora, magari rieditata con qualche ingrediente nuovo, con una confezione più moderna ma sostanzialmente sempre la stessa. L'ho presa in tonalità dorata anche se il mio colorito pallido era sicuramente più vicino alla tonalità chiara, ma la mia finalità non era tanto quella di uniformare quanto quella di apparire meno cadaverica. Poi mi sono convertita al fondotinta e qui, devo dire, mi sono approcciata da subito a un "signor fondotinta", il primo è stato Vichy area teint tonalità 35. E i fondotinta Vichy rimangono ancora tra i miei preferiti (vedi il compatto solare e il teint ideal).

10. Io e il bio. Ci siamo conosciuti, diverso tempo fa, ci siamo tanto amati e adesso...non dico che ci siamo separati ma ci siamo debitamente presi i nostri spazi.
Sono una ex integralista dei prodotti naturali al 100%, ma adesso ho raggiunto un compromesso. Non che non consideri la naturalezza di un prodotto un aspetto importante, semplicemente ho capito che non è tutto. L'esperienza total bio mi è servita per saper leggere le etichette con più consapevolezza, per evitare il più possibile quegli ingredienti dannosi e ricercare quelli più efficaci, ma comunque non è detto che tutti i prodotti bio siano buoni e, viceversa, i prodotti non naturali siano totalmente da demonizzare. Coscienza e conoscenza sempre e comunque.


post tag

Bene carissimi, per me questo è tutto. Se siete riusciti ad arrivare in fondo a questi 10 random facts, spero di avervi messo un po' di voglia anche a voi di fare questo post tag, sempre che non lo abbiate già fatto o magari, perché no, vi sia presa l'ispirazione di rifarlo o riaggiornarlo. 
Ovviamente il tag è aperto a tutti quelli che leggeranno ma in particolare nomino una blogger, della quale mi piacerebbe conoscere i 10 random:
L'angolo di Benny

Un saluto  a tutti 

Artemiss


Linky Party C'e' Crisi

martedì 26 agosto 2014

Beauty routine sotto il sole: come prendersi cura della pelle in vacanza

Buongiorno bellissimi e bellissime!
Molti di voi saranno già tornati dalle vacanze, altri ancora dovranno partire, l'articolo che ho pensato di realizzare oggi, anche se qua da me in Toscana sembra una giornata autunnale, riguarda il sole.
Image from Flickr by Grewin Sturm

In vacanza la nostra Beauty Routine giornaliera cambia e, senza dimenticare di prenderci cura della pelle del viso seguendo i giusti passi per una corretta Beauty Routine viso (trovate qualche consiglio utile qui  ), sotto al sole diventa fondamentale proteggere la pelle di tutto il corpo oltre che avere un occhio di riguardo per nostri capelli sopratutto se esposti a salsedine o cloro.
Protezione per capelli Bilboa al monoi:
per i capelli preferisco sempre uno spray.


1. Come proteggere la pelle dal sole

Le creme solari, ormai se ne parla molto, sono importanti alleati della nostra pelle per difenderci da scottature, macchie solari, ispessimenti e altri effetti indesiderati che una vacanza al mare (ma attenzione anche in montagna) ci può causare, ed è importante che i prodotti che usiamo siano adeguati al proprio fototipo, al tipo di pelle e all'irraggiamento solare.
E' importante inoltre che i filtri solari utilizzati in tali cremi siano fotostabili, che riescano cioè a mantenere la loro protezione senza degradarsi nel tempo con l'esposizione agli uv.
Protezione alta L'Oreal e protezione media Bilboa: hanno due profumi
diversi ed entrambe ottimi. L'Oreal sa di agrumi freschi e Bilboa di cocco.
Alcune informazioni concise ma interessanti sul tema fotostabilità le trovate sul sito "Nuba, nutrizione per l'ambiente" nella sezione filtri e fotostabilità. Inoltre potete farvi un'idea su alcuni prodotti in commercio fotostabili e alcune buone regole per non alterare la stabilità dei prodotti solari utilizzati, facendo una ricerca sul forum di "Al femminile.com". Su questo sito infatti si trovano numerose conversazioni di un'utente molto esperta in materia : Lida.
Si tratta di post un po' datati, risalenti al 2004-2007, ma alcune informazioni generali sono sicuramente ancora valide e utili, ne trovate un esempio qui.


2. Scopriamo la nostra strategia sotto al sole


Dopo una breve ma fondamentale introduzione sui nostri alleati per ricevere solo il meglio dal sole, le creme solari, è giunto il momento di prepararsi per la strategia da adottare sotto al sole che si baserà su:
  • Il nostro fototipo.
  • Il tempo (durata) di esposizione al sole e la fascia oraria d'esposizione solare (ora del giorno).
  • La zona climatica (equatore, tropici, montagna, mare ecc..).
  • Le zone del corpo da proteggere.
Innanzi tutto è importante individuare il proprio fototipo solare, cioè la risposta che la nostra pelle adotta sotto l'azione degli uv. Esistono alcuni test cutanei da effettuare dal dermatologo che ci indicano con esattezza a quale categoria apparteniamo. 
Per avere un' idea generale però possiamo effettuare alcuni test a crocette che si trovano spesso anche on line, come ad esempio questo di "Saninforma" e consultare le tabelle dove vengono indicate le caratteristiche generali per ogni gruppo, sempre ricordandosi che queste informazioni non sostituiscono il parere di uno specialista.


Image from Flickr by ccdoh1
Fatto ciò, dobbiamo considerare per quanto tempo ci esporremo al sole, in quale fascia oraria e in che zona climatica (ovviamente il sole delle due del pomeriggio è più intenso di quello del mattino presto o della sera, così come all'equatore i raggi sono più forti rispetto alla zona mediterranea).
Anche le zone del corpo non sono tutte uguali. Come sapete il viso, le cicatrici o i nei, come in generale le spalle e le orecchie sono parti della pelle più epsoste o più fragili e di conseguenza andranno protette al meglio.


Per il viso e le zone delicate due prodotti specifici:
crema solare Eucerin e stick Bottega Verde.
In ogni caso non dimenticate che il sole non va demonizzato, anzi, è un elemento importante per la salute, che agisce persino sul livello del nostro umore, quindi vi consiglio di farvelo amico .

3. La Beauty Routine in vacanza: esempio di alcuni prodotti

Nei due paragrafi precedenti ho cercato di sintetizzare al massimo quello su cui baso la mia routine quotidiana quando ho a che fare con il sole, principalmente al mare, perché questa è la mia meta vacanziera prediletta. Il mio "armamentario" di creme e cremine è adattato al mio personale fototipo (circa II- III) ed è basato sulle caratteristiche tipiche della mia pelle sottile, delicata e con numerosissimi nei.
Detto ciò, il tipo di prodotti che uso sono:
  • Tre diverse creme per il corpo. Una protezione alta spf 30, una protezione media spf 20 e una moderatamente bassa spf 10. Da alternare a seconda del tempo di esposizione e/o della fascia oraria.
  • Una crema per il viso con protezione alta spf 30. In questo caso è importante che abbia una buona protezione contro gli UVA, che sia non comedogena e che abbia preferibilmente attivi antiage.
  • Uno stick per le zone sensibili, nei e contorno occhi spf 50+, rigorosamente waterproof.
  • uno spray protettivo per i capelli.
  • Un olio solare naturale con funzione nutriente anti-sale, in particolare l'olio  di monoi che stra-adoro .

Protezione bassa L'Oreal e il buonissimo olio naturale di monoi Lovea:
da usare solo quando il sole è poco intenso
.
In alcuni casi, se ad esempio parto per una meta tropicale dove so che il sole sarà intenso, posso sostituire la crema viso e quella corpo ad spf 30 con un'unica crema viso-corpo spf 50+. Ho trovato ottima ad esempio il latte spray Photoderm di Bioderma.
L'olio di monoi mi piace usarlo sia puro, solo durante le ultime ore della giornata quando il sole è più debole, sia mescolandolo in un contenitore spray a se con un po' di acqua, in questo modo creiamo una sorta di bi-fase rinfrescante durante l'esposizione agli UV, ma ricordate che in quest'ultimo caso si abbassa il livello di protezione solare che avrete messo preventivamente sulla pelle.
Questa che vi ho elencato può sembrare una quantità infinita di prodotti ma vi assicuro che, una volta abituati, partirete con  il vostro beauty case di prodotti per il sole e non potrete più farne a meno. 

4. Le coccole post-sole

Nel mio elenco di prodotti utilizzati come strategia di Beauty Routine solare non vi ho accennato al doposole, perché in effetti solo raramente ne faccio utilizzo.
Preferisco usare le mie creme corpo e viso abituali, magari addizionate al gel di aloe vera se sento la pelle accaldata e arrossata (anche se difficilmente la mia pelle si arrossa quando è  protetta adeguatamente). 


Prodotti per il corpo: burro corpo argan Kaloderma, gel aloe Equilibra
e un olio naturale mandorle e argan che ho scoperto di recente Puris.
Sul corpo mi piace anche usare un olio secco puro oppure addizionato alla crema corpo o al burro di karitè o di argan.
Per la pelle esposta al sole è importante inoltre ristabilire la sua naturale idratazione e, se ci esponiamo spesso e amiamo passare diverse ore sotto il sole, usare degli attivi antiossidanti e antiage come le vitamine C ed E
In questo senso , ancora una volta la mia adorata rosa mosqueta arriva in mio aiuto, ricca di vitamina E, con proprietà rigeneranti e cicatrizzanti.


Elixir 7.9 siero di Yves Rocher e olio puro
di rosa mosqueta Bottega Verde.
Da non dimenticare lo scrub, da fare anche tutti i giorni sotto la doccia purché sia abbastanza delicato. A differenza di quanto si possa pensare infatti, l'abbronzatura per risultare bella e luminosa necessita di una pelle sempre perfettamente rinnovata e morbida e ciò si può ottenere appunto esfoliandola delicatamente con un peeling meccanico a granuli assai fini. 

Per oggi è tutto carissimi, buon rientro dalle vacanze e buona partenza a voi che state aspettando le ferie con ansia!
Fatemi sapere se avete trovato questi consigli utili e se avete anche voi una strategia sotto il sole, con i vostri commenti. 
Un bacione

Artemiss

Linky Party C'e' Crisi

martedì 19 agosto 2014

Per ogni riccio un capriccio: guida pratica su come convivere con i propri capelli ribelli


E' già da un po' di tempo che penso di scrivere un articolo sul tema.
Credo infatti che i capelli siano un aspetto importantissimo dell'immagine che una persona trasmette di se. Pensate a quante volte per descrivere qualcuno di cui non conosciamo il nome usiamo frasi del tipo "la ragazza ricciola bionda che ho incontrato ieri" oppure  "il tuo amico moro" o (peggio ancora! :O :)) "quell'uomo calvo che è appena passato"...

martedì 12 agosto 2014

Chiacchiere & acquisti da Bottega Verde

Buongiorno a tutti!

Oggi vi parlo di uno dei miei negozi di cosmetica preferito: Bottega Verde!

Fiore di echinacea - immagine tratta da Flickr by aussiegall 

sabato 9 agosto 2014

L'Arte è intorno a noi, anche sul Web!

Buongiorno a tutti e buon sabato!

Ho deciso finalmente di aprire anche questa sezione del Blog.
Ma vorrei inaugurare la rubrica ArteMiss Art spendendo qualche parola su una nuova forma di arte contemporanea, quella che circola in rete e possiamo ammirare ogni giorno grazie ai nostri motori di ricerca preferiti.
Immagine tratta da Flickr by guy_incognito 

mercoledì 6 agosto 2014

Gira gira gira...la gonna a ruota!

Ok, è ufficiale: la gonna a ruota è entrata a pieno diritto nella mia wishlist dei prossimi acquisti.
Acquisti rigorosamente cheap poiché non so quanto effettivamente saranno frequenti le occasioni in cui la indosserò. Perciò, onde evitare pentimenti, la mia filosofia verso capi nuovi come questo (o anche vintage ma per me, che non gli ho ancora indossati, comunque nuovi) è sempre la stessa e cioè quella di partire "volando basso": per alzare il tiro verso pezzi più ricercati e impegnativi si è sempre in tempo!

La moda della gonna a ruota o skater skirt (gonna da pattinatrice), per chiamarla con un termine anglosassone, si ispira dichiaratamente agli anni '50, al romanticismo e alla femminilità da pin up che quelli anni rappresentano nell'immaginario collettivo.
Che sia corta a metà coscia o lunga fino a sfiorare le ginocchia il must è portarla a vita alta per sottolineare il punto vita ed evidenziare la figura "a clessidra".


Image from Flickr by Crysco Photography