venerdì 20 giugno 2014

Il tonico per il viso: perché utilizzarlo?Vediamo insieme una ricetta tutta al naturale

Ed ecco il nuovo post, dopo un bel po' di tempo in cui sono stata assente causa lavoro ed impegni di studio...
Finalmente riesco a scrivere un nuovo articolo, che mi sta molto a cuore, e riguarda la cura e la bellezza della nostra pelle, ma nell'ottica del naturale e del "fai da te" semplice e anche divertente!Stavolta l'articolo è scritto a quattro mani intatti Giulia, con i suoi preziosi consigli, mi ha aiutata a scovare qualche trucchetto in merito ad un bel prodottino tutto naturale e anche molto economico.
Parliamo del "tonico fai da te".


Chi è Giulia?!
Giulia è un' amica neo-laureata in ostetricia, (in occasione della sua laurea ho realizzato il make up e puoi ritrovarlo qui, nel tutorial trucco per la laurea ;) ) appassionata di prodotti per la bellezza ecobio, delle cure naturali e del vivere sano in genere.

Giulia

Nel tempo libero si diletta a produrre alcuni prodotti per la cura e la bellezza come maschere per capelli a base di oli naturali, deodoranti al bicarbonato rigorosamente senza sali d'alluminio, e anche il tonico di cui parleremo in questo articolo.

Nel web ci sono veramente un sacco di ricette naturali per confezionare acque toniche ed altri prodotti per la bellezza del viso e del corpo, ma quello che mi ha colpito di questo tonico (che ovviamente ho testato personalmente con molto piacere e soddisfazione  ^_^) è che lascia veramente un sensazione piacevole di freschezza e pulizia, cosa che non accade con tutti i tonici fai da te, figuriamoci con quelli già pronti e confezionati!
Sicuramente il merito di questa sensazione di freschezza è da attribuire alla sua conservazione, rigorosamente in frigo, per mantenerne inalterate le caratteristiche e per conservarlo più a lungo ma anche alla sapiente scelta degli oli essenziali da addizionare all'infuso di piante e fiori.

Per questo motivo penso che un ottimo impiego del tonico fai da te, proposto da Giulia, possa essere quello di utilizzarlo come impacco per lenire e sgonfiare le palpebre, magari mentre ci concediamo 10-15 minuti di relax con sul viso una bella maschera casalinga all'argilla (ho intenzione di pubblicare presto la mia ricetta personale della maschera all'argilla verde, davvero molto semplice ed efficace :) ).

Ma prima di passare alla ricetta spiegata da Giulia, vorrei spendere due parole riguardo all'utilizzo del tonico.
Per molti questo passaggio nella Beauty Routine quotidiana è praticamente superfluo. Molte e molti si detergono con un latte detergente oppure si lavano il viso con un detergente a risciacquo e passano direttamente alla crema di trattamento, o per pigrizia o perché appunto non ritengono necessario "tonificare" la pelle del viso.



Diciamo che il tonico, spesso alcolico, era pensato in origine per rimuovere i residui oleosi di detergente ma oggi in commercio ci sono latti detergenti molto delicati e leggeri che non lasciano praticamente traccia di untuosità sulla pelle, tanto più che è sempre consigliabile rimuovere ogni traccia di latte con acqua prima di passare all'applicazione di crema, siero o qualsivoglia trattamento. 
Ma allora a cosa serve oggi usare il tonico per il viso?!!

In sostanza un buon tonico lenitivo e rinfrescante è un passaggio che aiuta la pelle a ritrovare il suo "equilibrio" (ph della pelle), a promuovere la pulizia dei pori anche laddove il detergente non arriva, e in alcuni casi, quando al tonico sono addizionate vitamine e sostanze utili per la pelle come ad esempio l'acido jaluronico, funge quasi da pre-trattamento, come se fosse un "siero" da mettere prima dell'abituale crema. 
Io ad esempio in questo momento alterno due o tre tonici: Nivea vitalizzante o acqua termale Avene, quando voglio un risultato più astringente o lenitivo, e il tonico L'Oreal Revitalift che contiene vitamina C e acido jaluronico. Quest'ultimo lo utilizzo quasi sempre prima di andare a letto, senza neppure stendere la crema successivamente in quanto il tonico funziona proprio come un "siero" leggero dall'effetto rinvigorente ed illuminante al risveglio.

Questi sono solo alcuni esempi di tonici, secondo me anche abbastanza validi, che si possono trovare facilmente al super. 
Ma adesso vediamo come possiamo produrre un tonico a casa nostra, con pochi semplici ingredienti:

"Il tonico fai da te è sicuramente un’ottima alternativa a quelli in commercio, è completamente naturale ed ha il vantaggio di essere anche molto più economico!" Ci assicura Giulia.
"In linea di massima basta un semplice infuso per creare in casa questo vero e proprio toccasana per la nostra pelle ed è possibile, quindi, sbizzarrirsi sulle erbe da utilizzare. Questo, insieme al fatto che il costo è davvero irrisorio, consente anche di variare spesso il tipo di tonico utilizzato.  Personalmente adoro il tonico alla camomilla, questa pianta infatti vanta proprietà disarrossanti, addolcenti, lenitive, decongestionanti, rinfrescanti e cicatrizzanti e presenta un alta tollerabilità cutanea che la rende adatta a tutti i tipi di pelle indistintamente, anche alle più sensibili."

Immagine tratta da Flickr by Basil Gloo 
"La procedura è davvero semplice, basta infatti preparare un infuso molto concentrato di camomilla: io utilizzo 2 bustine (o 2 cucchiaini di capolini) per un bicchiere d’acqua, possibilmente distillata. Lascio la camomilla in infusione in acqua bollente per 5-10 minuti e poi filtro, lascio intiepidire et voilà, il tonico è pronto! A piacere si possono poi aggiungere 1-2 gocce di olio essenziale per potenziare l’azione dell’infuso sulla pelle, io amo quello di lavanda sia per la profumazione che conferisce al mio tonico che per le proprietà fortemente cicatrizzanti, rilassanti, lenitive, riequilibranti e antinfiammatorie."

Attenzione però, il tonico fai da te non è come quelli commerciali, infatti in virtù della sua naturalità non contiene sostanza chimiche che lo preservino. Vediamo quindi come poterlo conservare al meglio:

"Ricordando che non abbiamo inserito al suo interno nessun conservante, il nostro tonico va lasciato in frigorifero e potrà durare dai 3 ai 10 giorni. Per allungare i tempi di conservazione il più possibile consiglio di utilizzare acqua distillata ed un contenitore accuratamente lavato e disinfettato per ridurre al minimo la carica batterica. Anche l’aggiunta dell’olio essenziale, specialmente se dalle proprietà antibatteriche, contribuisce ad allungare i tempi di conservazione. In ogni caso, se notate variazioni di colore/odore nel corso dei giorni, gettate via il tutto perché significa che il prodotto è andato a male!"

Immagine tratta da Flickr by  __o__ 
Infine, vediamo qualche piccolo consiglio sull'utilizzo del tonico naturale, leggermente differente da quello del tonico che compriamo usualmente:

"A questo punto non resta che provarlo!Ricordate di agitare sempre, prima dell’uso, qualsiasi tonico fatto in casa, specialmente se al suo interno abbiamo aggiunto un olio essenziale che, ricordo, non si scioglie in acqua, per cui dobbiamo in qualche modo farlo diffondere noi all’interno del tonico!"

Bene e questo è tutto per quanto riguarda l'utilizzo del tonico!
Vi ricordo che nell'articolo della Beauty Routine trovate tutti gli step per una pulizia quotidiana ideale. Se l'articolo vi è piaciuto, vi invito anche a visitare e a mettere il vostro like sulla pagina Facebook di ArteMiss per rimanere sempre aggiornati sui nuovi post.
Buon Week end a tutti! ;)